Novel corona virus (nCoV)

Come tutti abbiamo visto è stato identificato in Cina un nuovo virus, denominato al momento, a dir la verità senza troppa fantasia, novel corona virus (nCoV).

La prima segnalazione all’Organizzazione Mondiale della Sanità è stata del 31.12.2019 ed era riferita ad alcuni casi di polmonite ad eziologia sconosciuta rilevati nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei.

Nei giorni successivi il numero di casi identificati è andato rapidamente aumentando e il 07.01.2020 le autorità cinesi hanno identificato il nuovo virus, un coronavirus, lo stesso genere che causa banale raffreddore, ma anche la SARS e la MERS.

Il 13.01 è stato identificato il primo caso al di fuori della Cina, in Tailandia. Altri casi sono stati identificati in Giappone, Corea e USA, in una situazione costantemente in aggiornamento.

L’infezione è trasmissibile per contatto interumano e, ad oggi, sono stati documentati casi anche fra il personale sanitario.

Abbiamo pensato di raggruppare in questa area del sito della nostra Società le informazioni più significative riguardanti questo nuovo virus: ecco le principali fonti nazionali e internazionali.

  1. Ministero Salute anche con FAQ specifiche (del 22.01) e la Circolare
  2. ISS
  3. ECDC
  4. CDC USA con pagina per operatori sanitari
  5. WHO
  6. WHO online course “Emerging respiratory viruses, including nCoV: methods for detection, prevention, response and control” openwho.org/courses/introduction-to-ncov – Gilles Poumerol, Public Health consultant

Atri documenti interessanti (PUBBLICATI IN BASE ALLA DATA DI RICEVIMENTO):

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE: CASI E DIFFUSIONE 

Fonte Johns Hopkins 

Osservatorio Nazionale sull’impiego dei Medicinali. L’uso degli antibiotici in Italia. Rapporto Nazionale 2018 – i messaggi chiave

Messaggi chiave:

  •  Il consumo di antibiotici in Italia si è attestato a 21,4 DDD/1000 ab die e, nonostante il trend in riduzione, è ancora superiore alla media europea.
  •  Per i consumi in ambito territoriale (assistenza convenzionata), si osserva una notevole varietà regionale – range da 8,9 della PA di Bolzano a 23,4 DDD/1000 ab die della Campania (media nazionale 16,1 DDD) – con valori più elevati al Sud e nelle Isole e inferiori al Nord.
  •  Le differenze d’uso non riguardano solo il numero delle prescrizioni ma anche la tipologia degli antibiotici prescritti (tipo di molecole; spettro ampio vs ristretto).
  •  I fluorochinoloni rappresentano una classe di antibiotici di particolare rilevanza, sia per la capacità di indurre resistenza che per il rischio di effetti indesiderati. Si osservano consumi ancora molto elevati anche nelle sottopopolazioni in cui il loro uso è spesso inappropriato (donne con età compresa tra 20 e 59 anni, trattate per infezioni non complicate delle basse vie urinarie) o laddove vi è un particolare profilo di rischio associato (anziani con età ≥75 anni ad aumentato rischio di danni tendinei). È emersa una riduzione statisticamente significativa dell’utilizzo dei fluorochinoloni in regime di assistenza convenzionata a seguito della comunicazione EMA, intervenuta a novembre 2018.
  •  L’associazione amoxicillina/acido clavulanico è l’antibiotico più utilizzato sia in ambito territoriale che ospedaliero. I dati contenuti nel Rapporto suggeriscono un probabile sovra-utilizzo di questa associazione, laddove potrebbe essere indicata la sola amoxicillina, che ha uno spettro d’azione più selettivo e ha quindi un minor impatto sulle resistenze. Ciò è particolarmente evidente nella popolazione pediatrica. Tale fenomeno è in contrasto con l’indicazione contenuta in molte linee guida, secondo la quale l’amoxicillina è considerata la terapia di prima scelta per il trattamento in ambito territoriale delle infezioni batteriche più frequenti in pediatria, quali la faringo- tonsillite streptococcica e l’otite media acuta.
  •  Nella popolazione pediatrica (0-13 anni) si osserva un picco di prevalenza d’uso del 50% nel primo anno di vita del bambino, senza differenze tra maschi e femmine. Questo valore si mantiene pressoché costante fino ai sei anni di età, sottolineando la necessità di porre una particolare attenzione all’uso degli antibiotici in questa fascia di popolazione.
  •  La variabilità regionale e l’ampia oscillazione stagionale dei consumi di antibiotici, fortemente influenzata dall’andamento delle infezioni virali nei mesi freddi e dai più accentuati picchi di sindromi influenzali registrati in alcuni anni suggeriscono spazi di miglioramento dell’appropriatezza. Questo viene anche confermato dai dati sull’appropriatezza prescrittiva della Medicina Generale.
  •  Considerando anche che la gran parte dell’utilizzo degli antibiotici avviene su prescrizione del Medico di Medicina Generale o del Pediatra di Libera Scelta, questi ambiti dovrebbero rappresentare il punto focale per il monitoraggio del consumo di questa categoria di farmaci e per l’implementazione di iniziative di informazione e formazione per migliorare l’appropriatezza prescrittiva.
  • Il consumo di antibiotici in ambito ospedaliero è in crescita nel triennio 2016-2018 e presenta un’ampia variabilità tra le diverse aree geografiche. Si riducono i consumi di fluorochinoloni anche in ambito ospedaliero, in particolar modo nelle Regioni del Centro. Dall’altro lato, si registra un rilevante incremento nei consumi dei carbapenemi, con le percentuali più elevate nelle Regioni del Nord.

NEWSLETTER ESCMID

 

 

Carissimi,

è con grande piacere che vi informo che il 18/11 u.s. è stata approvata la richiesta di affiliazione della nostra Società all’ESCMID, la European Society of Clinical Microbiology and Infectious Diseases (https://www.escmid.org/),una delle più grandi a livello mondiale. che con oltre 30.000 iscritti è la più grande società scientifica europea che si occupa di microbiologia e infezioni.

Questo è un primo passo per ampliare la nostra collaborazione anche a livello internazionale così come la nostra Società aveva definito lo scorso anno, nell’ottica della formazione di una rete collaborativa che possa valicare anche i confini nazionali … come d’altra parte fanno tranquillamente i microbi.

L’affiliazione ad ESCMID permetterà uno scambio culturale con questa grande Società, che implica anche l’invito al congresso annuale, l’ECCMID. Il referente della nostra Società per le relazioni con ESCMID, che deve essere ancora nominato, indagherà nel dettaglio tutte le possibilità che questa collaborazione ci può offrire.

Questa affiliazione ci permette infine, da oggi, di ricevere, a cadenza settimanale, la newsletter di ESCMID, che potete visualizzare al link qui sotto. La newsletter è in inglese ma chiederemo all’ESCMID il permesso di tradurla in italiano.

I miei migliori saluti e buona lettura a tutti.

Angelo Pan
Presidente SIMPIOS

Leggi la newsletter del 26 Novembre 2019

Leggi la newsletter del 3 Dicembre 2019 

Leggi la newsletter del 10 Dicembre 2019

Leggi la newsletter del 17 Dicembre 2019

Leggi la Newsletter del 24 Dicembre 2019

Leggi la Newsletter del 31 Dicembre 2019

Leggi la Newsletter del 7 Gennaio 2019

Leggi la Newsletter del 14 Gennaio 2020

Leggi la Newsletter del 21 Gennaio 2020

Leggi la Newsletter del 28 Gennaio 2020

Leggi la Newsletter del 4 Febbraio 2020

ANTIMICROBIAL STEWARDSHIP – INIZIATIVE

Nell’ambito del controllo dell’antibiotico-resistenza (antimicrobial stewardship), ti segnaliamo due importanti iniziative che si terranno nei prossimi giorni, una “bella” notizia italiana e un aggiornamento sul progetto MuSICARe.

1. Settimana mondiale di consapevolezza degli antibiotici: 13-19 novembre 2017
La prossima settimana si celebra l’annuale evento mondiale, organizzato dall’OMS, che ha l’obiettivo di sensibilizzare pubblico e operatori sanitari sul problema della resistenza agli antibiotici e sulla necessità di un loro uso responsabile in ogni parte del mondo.
Il tema quest’anno è “Chiedi consiglio ad un operatore sanitario prima di assumere un antibiotico”.
Gli obiettivi della campagna sono:
- includere l’antibiotico-resistenza tra i temi sanitari mondiali;
 – aumentare la consapevolezza sulla necessità di conservare l’efficacia degli antibiotici mediante un loro uso appropriato;
 – aumentare la consapevolezza che i singoli individui, gli operatori sanitari, gli agricoltori e i governi devono tutti svolgere il loro ruolo nel fronteggiare l’antibiotico-resistenza;
 – incoraggiare un cambio di comportamento e veicolare il messaggio che semplici azioni possono fare la differenza.
Sul sito web dell’OMS/WHO trovi tutte le informazioni e i molti materiali predisposti per la campagna: http://www.who.int/campaigns/world-antibiotic-awareness-week/en/.

2. Giornata europea degli antibiotici: focus sul ruolo degli operatori sanitari
Il 18 novembre si terrà la 10^ edizione della Giornata europea degli antibiotici (European Antibiotic Awareness Day, EAAD) che ha come obiettivo la sensibilizzazione sulla minaccia rappresentata dalla resistenza agli antibiotici, nonché sull’uso prudente degli antibiotici stessi.
Sul sito web degli ecdc trovi tutte le informazioni:
https://antibiotic.ecdc.europa.eu/it/giornata-europea-degli-antibiotici.
Il Ministero della Salute aderisce alla campagna, anche se ad oggi (08.11) la pagina web è ancora aggiornata alla campagna 2016 (http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=4620&area=Malattie%20infettive&menu=antimicrobici).
L’interesse di questa nuova edizione sarà focalizzato sugli operatori sanitari e sui loro sforzi per mantenere l’efficacia degli antibiotici. Per l’occasione, l’ecdc ha realizzato un nuovo toolkit per gli operatori sanitari dell’area ospedaliera (https://antibiotic.ecdc.europa.eu/it/materiali-informativi-medici/materials-professionals-hospitals-and-other-healthcare-settings).

3. Approvato il documento PNCAR
Nel nostro Paese è appena stato approvato il “Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR) 2017-2020” che rappresenta un passo importante nella giusta direzione e che vede SIMPIOS tra le società scientifiche attive nel contrasto all’antimicrobico-resistenza (leggi a pag. 79 del documento, scaricabile dal sito ufficiale della Conferenza Stato-Regioni: http://www.statoregioni.it/dettaglioDoc.asp?idprov=20048&iddoc=60895&tipodoc=2&CONF=.).
L’antibiotico-resistenza è stata oggetto anche dell’agenda del G7 dei Ministri della Salute, tenutosi a Milano il 7 novembre, che si sono impegnati a fare investimenti sul tema.

4. MuSICARe
Il gruppo di lavoro sulla stewardship antimicrobica, coordinato da Angelo Pan, sta lavorando insieme al GISIO, gruppo di lavoro della Società Italiana di Igiene /SItI) al progetto MuSICARe, a cui ad oggi hanno aderito 33 società scientifiche ed associazioni di pazienti. Dopo lo studio conoscitivo sui programmi di controllo dell’antimicrobico-resistenza condotto su oltre 160 ospedali, sta arrivando a destinazione il documento strategico che affronta i diversi aspetti del controllo dell’antibiotico-resistenza in ambito comunitario, negli ospedali per acuti, nelle strutture residenziali ed in medicina veterinaria. La bozza del documento è stata inviata per i commenti alle società ed associazioni partecipanti. In parallelo si sta lavorando per identificare una limitatissima serie di obiettivi critici sui quali investire l’interesse e le risorse disponibili.

Master Universitario di II^ livello in “HOSPITAL INFECTION CONTROL”

Università degli Studi di Messina – Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale

anno accademico 2017/18

Master Universitario di II^ livello in “HOSPITAL INFECTION CONTROL”

Per informazioni

Niente antibiotici in oltre 1600 allevamenti: cresce la filiera certificata per carne e uova – LA CAMPAGNA DI COOP E MINISTERO

LA STAMPA – Domenica 30 aprile 2017 (Agricoltura, pag. 19)

 

14 milioni i capi avicoli, bovini e suini che saranno interessati dal progetto Coop Italia

 

La salute delle persone e il benessere degli animali: Parte da queste premesse la campagna “Alleviamo la salute” per far arrivare sugli scaffali dei supermercati carne e uova, a marchio Coop, di animali allevati senza l’uso di antibiotici. La Coop lancia l’iniziativa in collaborazione con il Ministero dele politiche Agricole per contribuire a contrastare  “l’antibiotico resistenza”. Dal punto di vista della prima azienda della moderna distribuzione il Italia – 8,5 milioni di soci e 1.100 punti vendita – si tratta di “una vera e propria rivoluzione nella gestione degli allevamenti degli animali da reddito in Italia con l’impegno di Coop, da sempre rivolto alla tutela della salute umana, al benessere animale”.

La campagna procederà per step e coinvolgerà altre 1600 allevamenti – gli stessi da cui provengono le filiere di carne a marchio Coop – a cominciare dalle carni avicole (pollame) e in seguito bovini e suini. In un anno dovrebbero essere interessati più di 14 milioni di capi. “Generando un’azione virtuosa sugli allevamenti si arriva a prodotti migliori sullo scaffale e quindi al consumatore”, spiega Marco Perdoni, presidente Coop Italia, da sempre attenta alla qualità delle filiere zootecniche senza antibiotici. I primi risultati di questo impegno sono già presenti in alcuni prodotti sugli scaffali dalla fine dell’anno scorso.

L’iniziativa della Coop punta a prevenire gli effetti della “antibiotico resistenza” che mina la salute delle persone e degli animali: vi sono previsioni che stimano un aumento della mortalità nel mondo dalle attuali 700.000 a 10 milioni di persone nel 2050. Per questo motivo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare e il Governo hanno da tempo lanciato l’allarme riguardo la necessità di ridurre l’abuso e l’uso non corretto deli antibiotici negli allevamenti di animali da reddito per preservare la salute pubblica.

[M.TR]

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ECDC. Protocollo 2.3 per la sorveglianza delle infezioni da Clostridium difficile

Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC)

Aggiorna la precedente versione del novembre 2015.

Il documento definisce la metodologia e gli strumenti di raccolta dei dati necessari per la sorveglianza europea delle CDI.

La sorveglianza delle CDI promossa dall’ECDC è finalizzata a stimare l’incidenza di queste infezioni negli ospedali attraverso strumenti di misurazione e monitoraggio standardizzati, in grado di descrivere l’epidemiologia del C. difficile a livello locale, nazionale ed europeo, definendo altri fattori quali la suscettibilità antimicrobica, la morbilità e la mortalità.

L’applicazione del protocollo propone tre opzioni di sorveglianza per la raccolta dei dati: Minimal, Light, Enhanced.  

Link: http://ecdc.europa.eu/en/publications/Publications/European-surveillance-clostridium-difficile-v2point3-FINAL_PDF3.pdf

UK Standards for Microbiology Investigations (SMIs)

Trovi sul sito www.apsi.it l’ultimo aggiornamento della traduzione degli Standard Inglesi, curato da Roberto Rescaldani, con Monica Raggi, Roberto Rossetti, Sergio Malandrin (Emissioni SMI PHE dal 22 febbraio 2017 al 9 maggio 2017) 

B 26 170308,  Ricerca di Liquidi da Sedi Normalmente Sterili

B 31 170301,  Ricerca di parassiti in campioni diversi dal sangue

B 28170426,  Ricerca sul tratto genitale e campioni associati

GLOBAL PRIORITY LIST OF ANTIBIOTIC-RESISTANT BACTERIA TO GUIDE RESEARCH, DISCOVERY, AND DEVELOPMENT OF NEW ANTIBIOTICS

L’OMS ha pubblicato di recente la lista di 12 batteri resistenti agli antibiotici contro i quali indirizzare la ricerca e lo sviluppo di nuovi antibiotici, suddividendoli in tre gruppi:

–     priorità 1, critici,: Acinetobacter baumannii resistente ai carbapenemi; Pseudomonas aeruginosa resistente ai carbapenemi; Enterobacteriaceae (incluse K. pneumonia, E. coli, Enterobacter spp, Serratia spp, Proteus spp., Providencia spp, Morganella spp) resistenti ai carbapenemi e alle cefalosporine di 3° generazione.

–     priorità 2, alta,: E. faecium vancomycina-resistente; S aureus meticillina-resistente, vancomicina intermedia e resistente; Helicobacter pylori claritromicina-resistente; Campylobacter,fluoroquinolone-resistente; Salmonella spp fluorochinolone-resistente; Neisseria gonorrhoeae resistente alle cefalosporine di 3° generazione o ai fluorochinoloni

–     priorità 3, media: Streptococcus pneumoniae non sensibile alla penicillina; Haemophilus influenzae resistente all’ampicillina; Shigella spp resistente ai fluorochinoloni

I Micobatteri non sono qui considerati essendo già attive iniziative nei loro confronti

Link: http://www.who.int/medicines/publications/WHO-PPL-Short_Summary_25Feb-ET_NM_WHO.pdf?ua=1